Trofeo Duca di Salza

7 gennaio 2007

         
 

Borrelli Ciro

Fiola - Borrelli

 
 

Fiola Eduardo

Fontana - Borrelli

 
 

Finale A - 1/8 On

(2) Chiariello (1) Lecora  (3) Guadagno

Modello 1/8 On incidentato di Longobardo Angelo

 
 Finale A - 1/10 touring

(2) Borrelli  (1) Manno  (3) Fontana

Finale B- 1/10 touring

(2) Rago  (1) Narducci  (3) Punzo

 
 Finale C - 1/10 touring

(2) Guerra  (1) De Pompeis  (3) Calaprice

De Pompeis - Marino
 
 

De Pompeis - Marino  con questi ragazzini il futuro dell'automodellismo è assicurato forza ragazzi...

 

Sommella - Mattiello- Fiola

 

foto di Raffaele De Falco

 

 

Trofeo "Duca di Salza" sponsor Mocerino s.a.s. Frutta Secca

di     Raffaele DE FALCO

FUN  FACTOR............. strada giusta per diventare campioni. Fun factor, si proprio così, puro divertimento sul MiniAutodromo Vesuviano. Si è svolta domenica 7 gennaio 2007 il Trofeo Duca di Salza, sponsor della manifestazione Mocerino s.a.s Frutta Secca leader campano nel settore. La competizione era riservata alla categoria 1/10 touring ed 1/8 on . Già dal sabato era possibile usufruire della pista per poter provare le soluzioni ed affinare gli assetti e verificare i tempi grazie al servizio di cronometraggio AMBrc con Software XRace messo a disposizione ad uso gratuito dal Direttivo CMV. Si è dovuto lavorare sulla carburazione per ottenere un motore pronto in ripresa ma che potesse anche non soffrire il lungo rettilineo preceduto dal curvone che i più bravi fanno tutto in pieno. Il tracciato è pulito, le condizioni meteo mediamente nuvolose complice la stagione che offre poche ore di sole e temperature basse. Durante la mattinata si sono svolte senza intoppi le due manche di qualifica. Si sono evidenziati tra tutti i piloti di casa Ciro Borrelli con Kyosho e Manno Giuseppe con Serpent ambedue motorizzati Max hanno staccato tempi ti tutto rispetto sopratutto il Borrelli fa registrare il giro veloce in 15.028 sec. secondo miglior tempo di pista dopo il record di Massimo Vadalà in 14.897 sec. La pole cat. 1/10 touring se l'aggiudica Borrelli Ciro con 19 giri in 5'04'' seguito da Giuseppe Manno e Raffaele Mattiello quarta posizione per Francesco Eboli. Mentre per la categoria 1/8 On  la pole e di Lecora Bruno con 19 giri in 5'11'' seguito a soli due secondi da Antonio Cosentino terza posizione per Mollo Mario. Al termine delle prove di qualifica si formano ben tre Finali A - B - C  cat. 1/10  ed una Finale A cat. 1/8 . Nel primo pomeriggio parte come al solito la:

Finale C  - 1/10 touring

La Finale C  vede al via una partenza convulsa, a causa di un contatto  tra concorrenti e conseguente sbandamento delle auto, si parte quindi da subito con le carte mescolate, anche se dopo pochi minuti la Serpent di Mauro Narducci si mette in mostra comincia la sua scalata portandosi in testa al gruppo con fermezza e guida attenta piazzando anche il miglior giro in 16.446 sec.  finisce la gara salendo sul gradino piu alto del podio. Bene Rago Ivano finisce in seconda posizione a due giri dal primo. Punzo Gabriele sale sul gradino piu basso del podio confermando la sua posizione di partenza.

 

Finale B - 1/10 touring

Salgono sul palco Calaprice Ugo, Astarita Cesare, Guerra Giuseppe, il piccolo De Pompeis Luca, Moccardi Giovanni , Cirelli Pasquale, Irace Nadir, effettuano il giro di prova trasponder dopodichè i modelli si posizionano nella griglia di partenza, pronti via......colpo di scena Nadir non parte macchina spenta subisce una sosta di 54 sec. per poi uscire definitivamente al dodicesimo giro. Il piccolo De Pompeis con una guida attenta  comincia la sua rimonta che dalla quinta posizione si porta in testa alla gara concludendo cosi la Finale B senza problemi e sopratutto senza avversari che lo impegnavano. In seconda posizione si piazza Guerra Giuseppe con non pochi problemi per lui, infatti subisce più di un contatto che lo penalizzano molto. Il bravissimo papà Calaprice Ugo che nonostante l'assenza del figlio Lorenzo a letto per influenza con tanto coraggio e a dire il vero con tanta bravura abbandona il suo abito da meccanico per indossare quello da pilota, sale sul palco a guidare il suo modello conquistando la terza posizione dimostrando di avere qualità di tutto rispetto sia da meccanico che da pilota, con molta costanza e voglia le ha trasmesse al figlio Lorenzo esempio di grande feeling  padre-figlio.

 

Finale A - 1/10 touring

Nella Finale A la partenza è velocissima da parte dei primi tre, che separano il resto del gruppo già dopo una manciata di giri, con Ciro Borrelli che prende lentamente ma costantemente il largo mentre Giuseppe Manno e Mattiello Raffaele lottano per la seconda posizione. La competizione prosegue su ritmi elevati, con Borrelli che tira abbastanza certo che la vittoria sia alla sua portata, anche se il velocissimo Manno sembra poter gestire la lunga distanza della finale con maggiore facilità. A dieci minuti Ciro Borrelli subisce la spenta del suo modello 40'' secondi fermo ai box, ne approfitta Giuseppe Manno in modo da distaccare il Borrelli, che nel frattempo subisce la seconda spenta, molto sportivamente non demorde rendendo onore alla gara e tirando tanto da stampare sul monitor un giro veloce in 15.028 sec. Nelle retrovie avanza con fermezza Fontana Giovanni superando il bravissimo Mattiello Raffaele  e Galano Massimo, comincia a diliniearsi l'ordine di arrivo fin quando ancora colpo di scena, il Borrelli subisce la terza spenta, caparbiamente dopo la messa in moto rientra in pista ma ormai Giuseppe Manno taglia il traguardo conquistando il gradino piu alto del podio confermando di  possedere ancora una  volta il grande Pollice d'Oro, Borrelli si accontenta della seconda posizione in terza posizione si piazza Fontana Giovanni conducendo una gara senza grosse sbavature.

 Finale A - 1/8 On

E' successo di tutto!!!! Record di pista piazzato dal giovane Eduardo Fiola in 14.505 sec. per poi piazzarsi in quinta posizione.La finale che vi racconto si capisce dai cronologici, e qualcosa la capivo dalle urla sul palco. Comunque il gruppo si sgrana da subito con quattro piloti che vanno in fuga è cioè Antonio Cosentino, Lecora Bruno, Chiariello Carmine, Guadagno Umberto. Dopo i primi rifornimenti si capisce subito che Lecora e Chiariello effettueranno un rifornimento in meno riuscendo a tirare i pieni fino a sette minuti. A questo punto comincia la lotta per la prima posizione Cosentino e Lecora, sbagliare significa vedersi superare o perdere terreno, entrambi ne sono consapevoli e guidano concentrati, precisi e veloci scambiandosi più volte la posizione. Bellissimo un duello ravvicinato durato qualche giro sfiorati più volte fino a  toccarsi sportivamente. In un contatto Cosentino rompe l'ammortizzatore ma lui non demorde continua la sua corsa riuscendo in ogni modo a portare a termine la gara in quarta posizione. A questo punto avanzano Guadagno Umberto e Chiariello Carmine mentre Lecora Bruno indisturbato e continuando la sua guida attenta conquista la prima posizione  distaccando il resto del gruppo ad undici giri. Il duello molto ravvicinato tra i contendenti della seconda posizione da spettacolo ai spettatori presenti, alla fine la spunta Chiariello in seconda posizione, Guadagno si accontenta della terza posizione.

 

 Conclusioni

Aggettivi che hanno caratterizzato la giornata, professionalità e competenza conditi da una  sportività esemplare, questo è quanto visto sul circuito di Somma Vesuviana. Lo staff CMV, come al solito ben disponibile,  con molta serietà ha organizzato il Trofeo senza lasciare nulla al  caso. Ha onorato i vincitori delle finali con trofei e coppe, mentre lo sponsor Mocerino s.a.s. frutta secca ha regalato a tutti i partecipanti una confezione dei sui prodotti. Come al solito si ringraziano i numerosi  partecipanti che sostengono la nostra iniziativa confermando il nostro contributo significando valore aggiunto per il modellismo italiano. Il sottoscritto vi saluta dandovi appuntamento alla prossima gara libera "Happy Birthday" 11 febbraio 07 sullo stesso circuito. Saluto il nostro grafico di fiducia Daniele di Roma che mi dice sempre "che fortuna hai avuto a conoscermi!!!"  E la sfida continua...........

 

                                                                     di Raffaele De Falco          

 

Capiamo perchè, nel momento topico della gara, il motore si spegne

Vapor-Lock significa “Tappo di Vapore”. Questo ostacola il regolare flusso della miscela nella camera di combustione. Ciò è conseguenza del fatto che la miscela (alcool Metilico, Nitrometano, Olio di ricino e Olio sintetico) contiene una notevole percentuale di componenti volatili (alcool Metilico e Nitrometano); questa volatilità favorisce la formazione di bolle di vapore in prossimità del beccuccio dello spillo del massimo, riducendo sensibilmente la percentuale di miscela nel cilindro; ciò può creare una spenta del motore. Questo problema non si manifesta immediatamente, ma subentra non appena, in prossimità dello spillo del massimo, si raggiungono i 65-70°C che è l'intervallo di temperatura di ebollizione della miscela. Il problema spesso si manifesta con una serie di bolle prossime all'ingresso del carburatore.
Una classica conseguenza del Vapor-Lock è la spenta post-rifornimento: ai box le temperature vanno alle stelle, si riesce a ripartire, ma 2 curve dopo il motore si ammutolisce
La causa può essere dovuta a:

  • una carburazione eccessivamente magra che favorisce un aumento della temperatura del motore
  • una scarsa refrigerazione del motore da parte dell'aria: le fessure di ventilazione sono poche e piccole o sono fatte in punti “passivi”, o dove c'è troppa turbolenza 
  • un impiego di miscela con percentuale alta di Nitrometano 
  • una temperatura elevata dell'asfalto

Questo fenomeno può essere risolto:

  • maggiorando le sezioni di ingresso dell'aria sulla carrozzeria (attenzione a non esagerare altrimenti indebolite la rigidezza e l'elasticità della carrozzeria)
  • impiegando una miscela con percentuale di Nitrometano minore e ricca di olio lubrificante (questo dipende essenzialmente anche dal tipo di motore che è presente sul vostro modello)
  • impiegando una carburazione leggermente grassa 
  • montando un carburatore in plastica 
  • montando un dissipatore di calore (filtro/finto filtro) nel tubicino di pressione che va' dalla marmitta al serbatoio; in questo modo si fanno entrare i gas di scarico più freschi rendendo la benzina meno calda. 

 

                                                                         di Raffaele De Falco